Per migliorare la pronuncia in inglese un'app può diventare un valido supporto. Lo strumento può essere portato sempre con noi e consentire un utilizzo limitato nella giornata ma continuo. Elsa Speak sfrutta l'intelligenza artificiale e si pone come un utile assistente virtuale. Il nome è un acronimo di English Language Speech Assistant. Usa i sistemi più attuali di riconoscimento vocale e riesce a segnalare all'utente gli errori di pronuncia in maniera puntuale e completa. È stata progettata nello specifico sulla lingua inglese anche se offre degli spunti adattabili anche ad altre lingue. Vediamo dunque nel dettaglio tutto quello che c'è da sapere.
Come funziona Elsa Speak?
L'utilizzo di Elsa Speak è semplice e immediato. Si comincia registrando la propria voce. Solo in questo modo l'AI potrà confrontarla con la pronuncia corretta. Nel caso in cui ci siano degli errori, l'app li segnala ma non solo. Offre anche dei suggerimenti per effettuare le correzioni. Una volta segnalati gli errori l'app consente di ripetere subito l'esercizio. In questo modo il ragazzo può subito rendersi conto dei miglioramenti fatti. Il feedback è praticamente istantaneo.
Ma attenzione: l'app non si limita a dire all'utente se ha pronunciato una parola in maniera corretta o meno. Analizza i fonemi singolarmente, pone attenzione sull'accento delle parole, sulla intonazione e anche sulle pause corrette da fare all'interno di una frase, per rendere scorrevole la lettura e per rispettare la punteggiatura.
Per questo l'app può essere utilizzata con profitto all'interno di laboratori ad alta voce perchè aiuta i ragazzi a prestare ascolto in maniera critica alla propria voce. Su Elsa Speak il ragazzo legge, riceve un feedback con correzione e sulla base dei suggerimenti forniti può riprovare subito.
Tiene traccia dei progressi perchè l'app crea delle statistiche sul miglioramento della propria pronuncia. Inoltre, nelle versioni più recenti, l'app suggerisce all'utente l'intepretazione di un personaggio e dunque gli consente di imparare e sostenere una conversazione e lo sostiene nella lettura delle battute. Infine, il ragazzo riceve un feedback una volta svolta la performance. In questo senso, Elsa Speak può davvero risultare utile sia a casa che a scuola nelle sessioni di lettura interpretativa, ad esempio, negli esercizi di storytelling e nella preparazione di podcast scolastici.
Maria Serena Cavalieri


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