Il 2026 è l'anno in cui l'essere umano è tornato in viaggio verso la luna e allora perchè non approfondire con i nostri ragazzi? L'app Astrophy è disponibile da scaricare in versione prova con lingua inglese e, sotto la direzione scientifica della NASA, è adatta per chi parte da zero ma vuole comunque un supporto scientifico nell'acquisizione delle informazioni.
L'app è concepita come un corso interattivo che segue passo a passo i ragazzi nella scoperta dell'universo.
I percorsi tematici intorno al sistema solare
Una delle particolarità di Astrophy è l'organizzazione sulla base di percorsi tematici che ricordano i livelli del videogioco. Ci sono il sistema solare, le stelle con le galassie ma anche i buchi neri. Viene dedicato ampio spazio anche ai fenomeni estremi e in particolare al viaggio inteso come esplorazione spaziale. Gli argomenti vengono affrontati suddivisi in piccole lezioni di pochi minuti dove fenomeni complessi vengono affrontati con un linguaggio semplice evitando formule o esempi complicati. Alla base c'è l'idea che anche concetti complessi possono essere appresi attraverso piccole piccole quotidiane, brevi ma acquisite con sistematicità.
Seguendo il sistema di apprendimento proposto si guadagnano dei punti. Per ogni lezione seguita si passa al livello seguente e si sbloccano altre lezioni. In questo modo, avanzando nell'utilizzo dell'app, si possono svolgere anche i quiz interattivi utili a verificare quanto si ha appreeso. In questo modo viene mantenuta alta l'attenzione sull'argomento che anche se complesso non risulta noioso.
I concetti semplificati non banalizzano la difficoltà dei contenuti perchè sono basati su fonti attendibili come quelli della NASA e dell'ESA. Inoltre, le informazioni fornite vengono aggiornate progressivamente e questo rende Astrophy affidabile dal punto di scientifico. Infine, un ultimo aspetto da non sottovalutare, è l'assenza di pubblicità per una migliore esperienza di utilizzo. L'app è adatta già a partire dagli 8 anni ed è consigliata fino ai 16 ed è disponibile per dispositivi Android in una versione ancora in fase di sviluppo.
Maria Serena Cavalieri


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