Un'app di escape room digitali che può risultare utile sia per i giovani che gli educatori? Ha un nome e si chiama E-Scape App. Disponibile sia per dispositivi iOS che Android, l'applicazione educativa si trova all'interno di un progetto europeo denominato E-SCAPE finanziato da programma Erasmus. Vediamo dunque nel dettaglio tutto quello che c'è da sapere e perchè può essere utile.
E-Scape App: obiettivi e funzionalità
L'app nasce come strumento educativo basato sul format delle escape room interattive digitali. Può essere utilizzata sia singolarmente che in gruppo ma il suo obiettivo primcipale è legato al ruolo didattico della attività e dei giochi proposti. Prima di tutto, vediamo cosa significa l'acronimo E-SCAPE ovvero Exploring Supportive Creative Alternative Path for Educational. Si tratta dunque di partire per un viaggio alla scoperta di percorsi alternativi per l'educazione. Una esplorazione per certi aspetti pioneristica che non mancherà di affascinare sia i ragazzi che gli adulti. Il progetto coinvolge sia le università che le istituzioni europee e naturalmente gli educatori. Vengono utilizzati strumenti come la storytelling e la ludicizzazione.
Come funziona?
All'interno del mondo di E-Scape Room si possono fare tante cose, prima di tutto esplorare una storia e risolvere enigmi, ma anche trovare codici nascorti e andare avanti passando i vari livelli. In ogni escape room proposta c'è un chiaro scenario narrativo e varie missioni che implicano dei problemi da risolvere. Il gioco si conclude con un momento di decompressione in cui si fa il punto della situazione. L'app inoltre è comprensiva di strumenti utili all'auto-riflessiona ma anche dei materiali educativi integrati. Si tratta dunque di una modalità di gioco basata sull'apprendimento strutturato che punta a sviluppare le soft skills in particolare quelle cognitive basate sul pensiero logico e critico e sul problem solving. Stimola inoltre la collaborazione e il lavoro di squadra.
Temi educativi
Le escape room all'interno dell'app sono importanti, si parla di cyberbullismo, di salute mentale, di media digitali, di educazione sia civica che digitale. L'app è pensata principalmente per i ragazzi dagli 11 ai 18 anni e può funzionare anche senza connessione internet. Utile anche non solo agli insegnanti, ma anche ai genitori, ai catechisti e agli animatori. Prova ad innovare usando la metodologia della narrazione unita all'utilizzo della tecnologia.
Maria Serena Cavalieri


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